L' amicizia con Jean Sylvain Bailly
Il primo incontro tra i due avvenne nel 1777 in Francia, dove Franklin alloggiava in qualità di ambasciatore americano. Fu assai strano perchè per un' ora intera i due non si rivolsero nemmeno una parola e stettero in silenzio per tutto il tempo, finchè Franklin, deliziato di aver finalmente trovato un francese che potesse rimanere in silenzio così a lungo, gli diede la mano e gliela strinse con molto affetto. L'amicizia comunque perdurò a lungo per tutta la permanenza di Franklin in Francia, fino al 1785. I due continuarono a scriversi lettere, ad incontrarsi, disquisendo di questioni scientifiche, e collaborarono in seguito insieme all'indagine sul mesmerismo, entrando entrambi a far parte della Commissione nominata dal re per indagare sulle presunte scoperte mediche fatte da Franz Anton Mesmer.
La corrispondenza con Gaetano Filangieri
La corrispondenza tra Gaetano Filangieri e Benjamin Franklin, conservata nell’ Archivio del Museo Filangieri di Napoli, nacque grazie alla mediazione di Luigi Pio, segretario di Legazione a Parigi per il Regno delle Due Sicilie e amico di Filangieri. I due a Napoli frequentavano infatti il medesimo ambiente, oltre ad essere stati entrambi funzionari a corte.
I volumi del filosofo italiano furono a lungo studiati da Benjamin Franklin ispirando più di un passaggio nella stesura della Costituzione. Nella celebre carta emanata il 17 settembre 1787, uno dei passaggi stabilisce come la felicità sia un diritto inalienabile dell'uomo e altri principi figli della filosofia illuminista, ispirati anche dalla dottrina di Gaetano Filangieri.
Il rapporto con Giovanni Battista Beccaria
Pur essendosi messo Franklin a studiare il latino, il suo linguaggio e soprattutto il suo modo di esprimersi non era quello dei dotti, le sue scoperte infatti non erano riconosciute dagli scienziati.
In sua difesa scese Giovanbatista Beccaria, che a buon diritto può essere considerato come il padre della Fisica a Torino ed il padre dell’Elettricismo in Italia. Il Beccaria pubblicò a Torino due trattati sulla nuova scienza elettrica adottando le teorie di Franklin. Questi libri giustificarono con la logica delle dimostrazioni ed esperimenti accurati le teorie dell’uomo di Filadelfia e le fecero infine accettare.
Questa intensa relazione, rimase sempre epistolare e durò oltre trenta anni; i due all’inizio si scrivevano in latino ed in forma sussiegosa e pomposa, come volevano le convenzioni dell’epoca, ma poi decisero che ognuno avrebbe scritto nella propria lingua ed arrivarono ad un grado di confidenza tale da raccontarsi anche i piccoli ed i grossi problemi di salute.
FONTI WEB:
http://archivio.torinoscienza.it/accademia/articoli/beniamino_franklin_fulmini_alta_politica_ed_il_ravizzone_1378.html
https://filangierimuseo.it/2019/04/24/gaetano-filangieri-e-benjamin-franklin/
https://it.wikipedia.org/wiki/Benjamin_Franklin
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